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Situazione del debito municipale dei capoluoghi di provincia calabresi

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Uno dei grandi problemi che pesa come un macigno sullo Stato e sull’economia italiana è sicuramente il debito pubblico, ovvero il debito che un paese ha nei confronti di altri soggetti (individui privati, banche, imprese, investitori stranieri) che hanno sottoscritto titoli di Stato destinati a coprire il fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l’eventuale deficit pubblico.

Il debito italiano, pari al 118,10% del PIL nel 2010 (fonte: CIA World Factbook), è tra i più elevati d’Europa (peggio di noi solo la Grecia) e del mondo (ottavo posto).

Ma c’è anche un altro debito, oltre a quello dello stato centrale, di cui si parla poco: quello dei comuni italiani. Secondo la Corte dei Conti, nel 2008 i debiti municipali complessivi ammontavano a 62 miliardi di Euro escluso il debito di Roma capitale (oltre 70 miliardi se consideriamo anche il Campidoglio). Un dato sicuramente rilevante e non trascurabile, soprattutto ora che si sta per approvare (maggioranza parlamentare permettendo) il federalismo fiscale municipale. Dati più precisi ci vengono forniti da una recente analisi condotta dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che ha stilato la classifica dei capoluoghi di provincia più indebitati (al 31 dicembre 2008) in base due indicatori: l’incidenza percentuale del debito sulle entrate correnti (che rappresentano la somma di entrate tributarie, trasferimenti ed entrate extratributarie), che misura l’incidenza delle passività accumulate da un Comune, sul totale delle entrate; il debito procapite, cioè il debito che grava su ogni cittadino del capoluogo di provincia. Vediamo i dati relativi ai cinque capoluoghi di provincia calabresi, considerando il primo indicatore (% debito su entrate correnti).

Il capoluogo di provincia più indebitato risulta Reggio Calabria con una percentuale di debito sulle entrate correnti pari a 174,8%. Seguono Cosenza (88,7%), Catanzaro (53,4%), Crotone (27,1%) e Vibo Valentia (8,2%). Classifica invariata se si considera il debito procapite. Su ogni cittadino reggino grava un debito di 1.620€. Seguono cosentini (1.070€), catanzaresi (502€), crotonesi (215€) e vibonesi (68€).

Pubblicati anche i dati relativi ai debiti municipali assoluti. A fine 2008, il debito municipale di Reggio Calabria era pari a 301.000.000€. Seguono Cosenza (74.000.000€), Catanzaro (47.000.000€), Crotone (13.000.000€) e Vibo Valentia (2.000.000€).

Il rischio che queste stime aumentino nei prossimi anni, esiste. Se con una mano si attribuiscono più competenze in capo ai sindaci e con l’altra si tagliano i trasferimenti dallo Stato centrale, per mantenere la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini, i comuni saranno costretti ad aumentare le imposte e le tariffe locali o ad indebitarsi ulteriormente.

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