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Dalla Calabria una speranza contro l’AIDS

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È partita dalla Calabria la presentazione del vaccino contro l’Aids. Per la prima volta oltre 400 ricercatori, giunti da ogni parte del mondo, hanno scelto di confrontarsi sui risultati della ricerca scientifica internazionale fuori dai confini americani…

….Si sono dati appuntamento in Calabria, a Ricadi in provincia di Vibo Valentia, quale attestato di stima rivolto alla comunità scientifica italiana che si è distinta nello studio degli schemi terapeutici anti Hiv e dei relativi vaccini. Al centro dell’incontro, organizzato dall’istituto di Virologia umana della scuola di Medicina del Maryland, è stato posto proprio il vaccino terapeutico anti Hiv, scoperto e brevettato da Arnaldo Caruso (nella foto), originario di Cosenza, e docente all’università di Brescia e all’università della Calabria. La sua battaglia contro l’Aids ha trovato la strada maestra nel 1989: «quando abbiamo identificato – ha spiegato – la proteina dell’Hiv, capace di provocare anomalie funzionali nelle cellule del sistema immunitario». Per la prima volta si è scoperto che non è il virus a causare la malattia ma una sua proteina. La sperimentazione sugli animali, durata due anni, ha dato ottimi risultati.

«Abbiamo riscontrato – ha detto il professore – un’efficacia superiore alle aspettative. Dallo scorso 23 settembre è iniziata la prima fase sperimentale sull’uomo. I soggetti coinvolti sono 36, divisi in 4 gruppi di 9, seguiti dalle università di Torino, Brescia, Milano e Perugia». Tra questi, un gruppo di pazienti non sarà trattato ma verrà utilizzato come termine di paragone per capire se gli effetti del cambiamento della malattia siano ascrivibili al vaccino, oppure sono le conseguenze dello sviluppo dell’infezione.

«Questa fase terminerà a gennaio 2012 e indicherà, soprattutto, i livelli di non tossicità del vaccino terapeutico sull’uomo. Non bisogna pensare, però,  – ha aggiunto Caruso – di essere di fronte ad una panacea» del resto, quando il virus entra nell’organismo vi rimane per tutta la vita. L’obiettivo a cui si punta è comunque rivoluzionario. Oggi, i malati di Aids, grazie alle terapie in atto, hanno una vita media lunga.

«Al momento – ha concluso Caruso – deve essere considerato un aiuto alla terapia per aumentare la sua efficacia e per annullare i suoi effetti collaterali». Si tratta, in conclusione, di un’ottima notizia, di un vaccino poco costoso e alla portata di tutte le tasche.

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