sottoscrivi: Articoli | Commenti

Mobilità pubblica: problema o risorsa da scoprire?

0 commenti

Che le nostre cittadine siano paralizzate dal traffico è sotto gli occhi di tutti. La congestione stradale dell’ora di punta è sempre più frequente. I dati ce ne danno conferma: in Calabria ci sono 1.119.271 autovetture, ovvero 56 auto per 100 abitanti. La statistica spiega che in alcuni luoghi il dato sarà inferiore, mentre in altri la presenza sarà ancor più imponente.

Le nostre strade sono adatte a sostenere questo afflusso di automobili? I circa 17.000 Km di strade Calabresi (tra Statali, Provinciali, Comunali e Autostradale) sono sufficienti per far circolare un milione di autovetture? Per non parlare dei parcheggi.

La questione della mobilità è molto complessa. La gente ha necessità di spostarsi. Ma cosa determina la scelta del mezzo di trasporto? Forse il tempo disponibile? Il costo da sostenere? La comodità? Forse. Ma la “scelta” tra quali mezzi è? Tra auto e mezzo pubblico?

Per non fare una discussione troppo generica proviamo a focalizzare l’attenzione su ciò che ci tocca da vicino: il servizio urbano pubblico della nostra città. Ragioniamo sulla reale possibilità, che ognuno di noi ha, di poter scegliere un’alternativa. Siamo messi nelle condizioni per poter scegliere? Ma subito dopo assumendo un atteggiamento più critico nei nostri confronti dovremmo chiederci: Ho mai provato ad utilizzare un mezzo pubblico? Cosa prevede? Un pulmino? Dove porta? Quali luoghi congiunge? Ogni quanto passa?

Personalmente ho sperimentato che utilizzando i mezzi pubblici si impiega il doppio del tempo che si occorrerebbe se ci si spostasse in auto. Non tanto perché vanno più lenti ma perché il più delle volte bisogna attende, dieci, quindici minuti (e immagino che ci sarà anche colui che pensa: magari!). I prezzi il più delle volte sono più vantaggiosi. Ma il vero problema è la comodità. Perché spesso per raggiungere la nostra meta ci tocca cambiarne più di uno. Il che significa sommare al tempo di attesa del primo anche l’attesa del secondo. Chi utilizza mezzi pubblici deve avere tanta pazienza. La scelta reale quindi è subordinata all’impossibilità di spostarsi in automobile.

Possibile che non ci sia alcuna possibilità di invertire questa tendenza? Le responsabilità dell’immobilità politica in tal senso sono evidenti. Com’è evidente che in mancanza di incentivi e di proposte alternative la popolazione preferisce l’auto; al punto di spostare una tonnellata di ferro e plastica ogni volta che si muove una persona.

E poichè la politica non si interessa, saremmo portati a concludere che, evidentemente, il traffico non è un problema!

Lascia una Risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *