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Il MACA ospita la retrospettiva su Hans Richter

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La data di sabato 30 giugno 2012 è quelle da segnare con il cerchio rosso per chi è sensibile al mondo delle arti figurative. Dentro la bella cornice del MACA  ( Museo Civico di Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo di Acri)  vi sarà infatti, e per la prima volta sul territorio nazionale, una retrospettiva dedicata all’indubitabile genio di Hans Richter, denominata “Dada: fino all’ultimo respiro”. Un tedesco giramondo che ha espresso la sua arte sia come regista che come pittore, conosciuto come uno dei padri fondatori del Dadaismo nonché come uno dei suoi principali e più affermati esponenti che, rimasto enormemente affascinato dalle infinite possibilità espressive fornite dal mezzo cinematografico, sin dagli anni ’20 ne divenne uno dei massimi sperimentatori.

La mostra è frutto della collaborazione con l’associazione culturale De Arte e della promozione dell’associazione Oesum Led Icima, e raccoglie oltre cento opere di Richter. Sono divise,  a testimonianza dell’estro e della poliedricità dell’artista e con l’intanto riuscito di coprire l’intera carriere artistica, fra circa una settantina tra oli, collage, carboncini, disegni, serigrafie, acqueforti, lettere e cartoline Dada, e ventotto importanti sperimentazioni cinematografiche. Un percorso che dimostra la continuità di un’artista che si è espresso in forme d’arte differenti puntando sempre al fine del messaggio a prescindere dal mezzo artistico.

Per comprendere ancora meglio questo suo modo di intendere le arti visive basta riportare le sue stesse parole: «…considero il cinema come una parte dell’arte moderna, soprattutto come un’arte visibile. Ho sperimentato, per così dire a mie spese, che certi impegni della pittura possono essere realizzati solamente nei film. Il film è lo sblocco di alcune delle strade indicate dalla pittura che non hanno trovato un completamento nelle arti figurative. Qui si presentano i grandi compiti per il futuro. Arte moderna e film moderno si completano».

Approfondendo la conoscenza con la vita di questo artista, dopo un primo periodo espressionista, in cui dipinti e disegni risentono della forte influenza del movimento Der Blaue Reiter, Richter si trasferisce a Zurigo, dove, nel 1917, dà vita, con Tristan Tzara e Hugo Ball, al movimento Dada e, due anni più tardi, fonda, assieme ad Hans Arp e Marcel Janco, il Group des Artistes Radicaux. Contemporaneamente, comincia a sperimentare con i Rotoli dipinti, di derivazione cinese, nel tentativo di rendere al meglio l’idea di movimento, trasportando la figura oltre i limiti del quadro tradizionale. Il passaggio dietro la macchina da presa, avvenuto a partire dal 1917, è per lui una scelta obbligata. Nascono così i primi cortometraggi, tra cui, fondamentali sono quelli della serie astratta Rhythmus (1921 – 1925). Nel 1940, Richter si trasferisce a New York, dove realizza due lungometraggi, entrambi presenti in mostra: Dreams That Money Can Buy (1947) e 8 x 8: A Chess Sonata in Eight Movements (1957), nato dalla collaborazione con Max Ernst, Jean Cocteau, Fernand Léger, Alexander Calder e Marcel Duchamp.
Infine, una grande particolarità decisa dal MACA è stata quella di creare un connubio fra questo artista e i sette giovani vincitori del concorso Young at Art (Walter Carnì, Giuseppe Lo Schiavo, Armando Sdao, Valentina Trifoglio, Giuseppe Vecchio Barbieri e il duo MILC, formato da Michele Tarzia e Vincenzo Vecchio) che, a partire dal 15 settembre 2012, si affiancheranno nella retrospettiva esponendo i loro lavori di reinterpretazione, naturalmente ognuno secondo il proprio stile unico, frutto delle suggestioni provate dal confronto con l’opera di Hans Richter, dando così vita ad una interessante riflessione sull’eredità del Dadaismo nell’arte contemporanea, declinata attraverso l’intero spettro delle sue modalità espressive: pittura, scultura, body art, grafica vettoriale, fotografia e video-arte.

 

DATI SULLA MOSTRA

Hans Richter – Dada fino all’ultimo respiro


Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)
Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)
Vernissage: 30 giugno 2012, ore 18:00
Periodo: dal 30 giugno al 7 ottobre 2012
Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 16-20; lunedì chiuso

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