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Un tour solidale con il giro della luce

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L’iniziativa del “giro della luce sulle ruote della legalità” ha rappresentato una bella pagina per la Calabria. Gli atleti, capitanati dal campione del mondo di surplace, nonché ideatore dell’iniziativa, Salvatore Colosimo, appoggiati dalle associazioni “Libera” di don Ciotti e “Riferimenti, Gerbera Gialla” di Adriana Musella, hanno percorso in bicicletta i 664 km divisi in tre giornate con tappe, rispettivamente, da 253km, 239km e 172km…

…Questo progetto è nato con l’idea di muoversi lungo le tortuose vie della nostra regione effettuando soste, per testimoniare solidarietà, nei luoghi in cui vi sono persone vittime di intimidazioni ed attentati, dando così loro un segno concreto di vicinanza e invitando i tanti calabresi onesti ad uscire allo scoperto per liberare il nostro territorio dai pregiudizi che lo pervadono.

Tre tappe quindi, ma intervallate da più soste quotidiane, con Crotone e Monasterace per il primo giorno, Reggio e Rosarno per il secondo (dove noi ci siamo recati) e, infine, Parghelia, Lamezia Terme e Cosenza per il terzo e conclusivo.

La sosta di Rosarno ha rappresentato molto più di una piacevole sorpresa per noi, innanzitutto perché all’interno dell’auditorium dell’Istituto R.Piria, pieno in ogni ordine di posti, insieme alla Preside Mariarosaria Russo che ha coordinato i vari momenti della manifestazione, vi erano moltissimi giovani partecipativi ed attenti alle parole degli intervenuti, ma non solo per questa ragione. Abbiamo infatti assistito ad un pomeriggio di profonda e positiva testimonianza sia delle molteplici associazioni operanti quotidianamente per il bene della Calabria e dei suoi figli, sia delle meritevoli amministrazioni comunali che operano con profondo senso civico lottando innanzitutto contro l’esteso sentimento di malapolitica imperante sia, infine, degli stessi giovani diplomati che hanno ricevuto la borsa di studio alla memoria di Gennaro Musella.

Certamente non è facile effettuare una rendicontazione super partes di una giornata in cui l’associazione Io resto in Calabria ha anche ricevuto, insieme ad importanti realtà come l’associazione “Mamma Africa” e quella “antiracket e antiusura” di Rosarno ( solo per citarne alcune ), una targa ed una gerbera gialla in segno di riconoscimento da parte dell’Istituto R. Piria, insieme all’associazione Libera e all’associazione Riferimenti, “per la costante azione svolta lungo la strada della luce e della legalità”.

Nel momento della consegna della targa abbiamo voluto sottolineare quanto quella giornata rappresentasse in toto aspetti fondanti della nostra realtà associativa, e questo poiché il fare rete positiva, aiutando le realtà meritevoli a far sentire la propria voce e supportando fattivamente chi si trova ad essere oggetto di intimidazioni, oltre a rappresentare oggettivamente un caposaldo di Io resto in Calabria, è ciò che ci rendeva orgogliosi di partecipare alla manifestazione.

Vogliamo, inoltre, rimarcare uno dei momenti particolarmente intensi che vi sono stati; quello del riconoscimento alla Famiglia Pioli che era presente a rappresentare direttamente l’associazione “Io sono Fabrizio” e che, con una dei suoi membri, ringraziando per la vicinanza tutti i presenti, ha contestualmente chiesto di non abbassare l’attenzione e la vicinanza verso tutti coloro che subiscono gesti dalla criminalità organizzata e, la risposta del pubblico, è stata veramente commossa e fragorosa.

La manifestazione è proseguita fino a giungere al momento della gioia dei ragazzi durante la premiazione con le borse di Studio alla memoria di Gennaro Musella e con il classico lancio del cappello che ha rappresentato un bel momento di goliardia e di divertimento. Insomma, si è trattato di una serata che gli stessi ciclisti, poiché protagonisti del giro della luce sulle ruote della legalità, saranno fieri ed orgogliosi nel ricordare.

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