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C.d.A. UNICAL: la candidatura di Pippo Callipo

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Pippo CallipoSono scaduti lo scorso 28 febbraio i termini per la presentazione della domanda relativa alla designazione di cinque componenti interni del Consiglio di Amministrazione dell’Unical (l’Università della Calabria, con sede a Cosenza). Diverse le candidature presentate (oltre 45) ed i nomi emersi, tra cui quelle dell’imprenditore Pippo Callipo, che nel 2013 si vede impegnato negli eventi e nei progetti dell’importante anniversario della sua azienda, i 100 anni della Giacinto Callipo Conserve Alimentari S.P.A.

Come da bando, “i candidati interessati a far parte del C.d.A. dell’UNICAL, devono rispondere a determinati criteri quali le competenze gestionali, l’aver dimostrato una comprovata  attenzione rispetto alla riqualificazione sociale del territorio, il non essere stati destinatari di provvedimenti disciplinari detentivi superiori alla censura, irrogati (inflitti) da una Pubblica Amministrazione…“. Insomma si richiede responsabilità, trasparenza, impegno e competenze tecniche perché è il c.d.a dell’UNICAL che decide su questioni di vitale importanza per il futuro dell’istituzione Università e su ciò che ne consegue per il territorio, ovvero come si legge nel regolamento: “vigila sulla sostenibilità finanziaria delle attività dell’Ateneo; approva il Regolamento di amministrazione e contabilità e ogni altro Regolamento non attribuito al Senato accademico; approva la programmazione finanziaria annuale e triennale e quella del personale, nonché, su proposta del Rettore e previo parere del Senato accademico per gli aspetti di sua competenza, il bilancio di previsione annuale e triennale, il conto consuntivo e il documento di programmazione triennale“.

Non è un caso quindi che l’imprenditore Pippo Callipo, noto ai più per il suo impegno civico nel territorio e nell’educazione alla cittadinanza, abbia deciso di inoltrare la sua candidatura all’istituzione che incarna il futuro dei giovani calabresi e non. 

Come dimostra  il  suo curriculum nelle attività finora spese nella regione Calabria, di cui la stessa associazione Io Resto in Calabria, da lui fondata, ne è una chiara espressione, interesse prioritario della secolare azienda è quello di promuovere valori come la trasparenza, la responsabilità d’impresa, l’innovazione e la solidarietà nella cittadinanza tutta. Ragion per cui, a spingere il Cavaliere del Lavoro verso la candidatura al C.d.A. dell’UNICAL, è proprio questo, più volte dimostrato, sentimento d’appartenenza e desiderio di cambiamento, nella prospettiva di costruire un futuro migliore per i giovani calabresi a partire dalla formazione degli stessi.

Ho dato la mia disponibilità” ha detto Pippo Callipo, sottolineando la necessita di un punto d’incontro tra l’università e il mondo del lavoro  “ Vorrei, se possibile, dare una mano e mettere la mia esperienza di imprenditore al servizio dell’università.  L’Unical, come tutti gli atenei, offre un “prodotto finito” che poi viene usato dalle aziende. Ecco, vorrei portare in ateneo il punto di vista di un rappresentante del mondo del lavoro. Del resto, già dialogo con le università calabresi». Senza nessun accordo preventivo, senza la necessità di essere chiamato in causa da nessun rappresentante del mondo accademico, e soprattutto con l’umiltà  che lo caratterizza,  Callipo ha  presentato la sua candidatura, vedendo nella possibilità di poter far parte del C.d.A. dell’Unical, un modo per sviluppare maggiormente il suo contributo nel cambiamento delle regione Calabria. “Ho visto il bando sul web, ho preparato la domanda e mercoledì scorso, un giorno prima della scadenza ho consegnato la documentazione al protocollo“.

Scritto da: Simona Mazzeo

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